M’Illumino di Meno 2020. Il Gruppo Valagussa sempre più green

M’Illumino di Meno 2020. Il Gruppo Valagussa sempre più green

6 Marzo 2020 Blog 0

Oggi si celebra l’edizione 2020 di M’illumino di Meno: la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

L’importanza del verde

L’edizione di quest’anno di M’illumino di Meno è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi. L’invito di Caterpillar è piantare un albero, perché gli alberi si nutrono di anidride carbonica e rappresentano lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. 
Gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Si può contribuire anche piantando una semplice piantina o un fiore sul proprio davanzale.
 

Serve più green, anche nell’edilizia

Per frenare il riscaldamento globale bisogna cambiare i consumi, usare energie rinnovabili, razionalizzare i trasporti. Gli scienziati di tutto il mondo concordano: riforestazione. E chi l’ha detto che l’edilizia non va d’accordo con le piante? Magistrale, in tal senso, la lezione dell’architetto Stefano Boeri che è riuscito a coniugare bellezza, sostenibilità, green, lusso, design e innovazione nel grattacielo milanese, ormai noto a livello mondiale, Bosco Verticale.
 
 
“E’ l’edificio-prototipo di una nuova architettura della biodiversità, che pone al centro non più solo l’uomo, ma il rapporto tra l’uomo e altre specie viventi. Il primo caso costruito, a Milano nell’area Porta Nuova, è formato da due torri alte 80 e 112 m, che ospitano nel complesso 800 alberi (480 alberi di prima e seconda grandezza, 300 dalle dimensioni più ridotte, 15.000 piante perenni e/o tappezzanti e 5.000 arbusti. Una vegetazione equivalente a quella di 30.000 mq di bosco e sottobosco, concentrata su 3.000 mq di superficie urbana. Il progetto è così anche un dispositivo per limitare lo sprawl delle città indotto dalla ricerca del verde (ogni torre equivale a circa 50.000 mq di case unifamiliari). Al contrario delle facciate “minerali” in vetro o pietra, lo schermo vegetale del Bosco non riflette né amplifica i raggi solari, ma li filtra, generando un accogliente microclima interno senza effetti dannosi sull’ambiente. Nello stesso tempo, la cortina verde “regola” l’umidità, produce ossigeno e assorbe CO2 e polveri sottili.”
 

Il Gruppo Valagussa punta sull’ecosostenibilità

L’impegno del Gruppo Valagussa di investire su sostenibilità, economia circolare, valorizzazione e recupero dei materiali di scarto e ricerca green è testimoniato dal successo delle due costole della società che abbracciano quella direzione.

Italiana Terricci: capolavoro di ecosostenibilità per il tuo verde

Italiana Terricci nasce dalla solida esperienza cinquantennale del Gruppo Valagussa nell’ambito di edilizia e gestione dei materiali di scarto. Il ruolo centrale che ricerca ed innovazione rivestono per l’azienda ha condotto al consolidamento di questa realtà che permette di coltivare il verde…salvaguardando il verde.
Italiana Terricci è il risultato dalla volontà di valorizzare un sottoprodotto edile, attraverso il recupero di materiali di scarto che – sottoposti ad esperta e mirata lavorazione – rinascono a nuova vita sotto forma di terricci (ideali per la creazione e cura di parchi, giardini, aree verdi e colture) e materiali inerti (un’ampia gamma di sabbie, pietrischi e granulati per realizzare ogni spazio verde; dal grande parco al piccolo terrazzo).  

 

 

 

 

 

 

 

Valagussa ambiente: economia circolare 

Presente sul mercato dal 1972 la Valagussa Ambiente è una piattaforma logistica integrata per la valorizzazione ed il recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi a livello nazionale ed internazionale nonché punto di riferimento nella corretta gestione delle problematiche ambientali, tecniche ed amministrative, connesse allo smaltimento dei rifiuti. L’impianto è oggetto di continui sviluppi, che ne garantiscono la massima efficienza, nel rispetto dell’ambiente.
Dal recupero e dalla lavorazione dei materiali ricevuti, vengono ottenute, con una percentuale prossima al 100%, MATERIE PRIME SECONDARIE certificate, riutilizzabili nella realizzazione di cantieri edili ed infrastrutturali. Vengono, quindi, prodotte nuove materie prime, senza consumo di suolo e con costi assolutamente competitivi. Esempio di economia circolare efficiente e preziosa per l’ambiente.

 
 
 

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